Il prick test

Se noti rossori o pruriti, in particolare dopo aver mangiato qualche alimento o aver ingerito qualche sostanza, potrebbe essere il caso di prenotare una visita allergologica per indagare la situazione attraverso i test più idonei.
Cos’è il Prick Test?
Il prick test viene prescritto per identificare la presenza di quelli allergeni che stanno attivando i sintomi della malattia allergenica.
È un passaggio essenziale per la diagnosi assieme ad altri esami di approfondimento.
Serve come screening per eventuali allergie sia alimentari che inalatorie. Infatti, permette la diagnosi di allergeni come pollini, muffe, peli di animali e acari della polvere.
Da che età è possibile farlo il prick test?
È possibile eseguire questo test a partire dai 12 mesi d’età. Prima dell’anno invece la pelle del neonato è poco reattiva, dunque eseguirlo sarebbe di poco aiuto.
È doloroso?
Può provocare un leggere fastidio nell’area circoscritta ma è un test a basso rischio per il paziente. Non solo, è anche facile da effettuare, economico e soprattutto veloce.
Come si svolge il prick test?
Si esegue sull’avanbraccio o sul dorso del paziente. Dopo aver disinfettato la zona si divide in sezioni con un pennarello. A questo punto viene fatta penetrare una goccia di soluzione allergenica servendosi di un sottile spillo.
Dopodiché si aspetta 15-30 minuti per osservare la risposta cutanea.
I risultati sono basati sulla presenza di un ingrossamento o arrossamento della cute. Se si verificano il test è positivo, in caso contrario è negativo.
Il grado di positività viene valutato in base alla grandezza delle reazioni, che solitamente spariscono nel giro di poche ore.
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